
Salam alaikum.Il titolo anticipa quello che sto per raccontare. Ieri mattina abbiamo sistemato un po' gli esempi da proporre a Abdel Rahim Kouieder, il proprietario della pasticceria. Ero abbastanza soddisfatto anche se ero molto preoccupato perchè avrei dovuto dipingere su panneli 1,90x0,90. Poi siamo andati a pranzo e poco dopo il nostro arrivo al ristorante ci ha raggiunti il figlio del proprietario e abbiamo chiacchierato un po'. Poi siamo andati in ufficio e gli abbiamo mostrato gli esempi. Non era molto convinto. Mentre era lì mi chiedva delle cose e io gliele facevo al momento, anche grazie alla traduzione telefonica di un suo amico. Alla fine sembrava era veramente contento, tanto che mi ha detto che non esisteva niente del genere in egitto. In pratica si trattava di una storia dove i lavoratori del negozio venivano dipinti come giocclieri intenti a preparare e consegnare dolci ad una folla di gente entusiasta con sullo sfondo un intricato motivo decorativo egiziano. Contentissimo ci lascia per andare a lavoro per mostrare il lavoro al padre, che però a quanto pare non ha apprezzato. nel frattempo mi sono fatto un sonnellino pomeridiano anche perchè mi ero alzato alle per realizzare idee per queto tizio. ma ero talmente preoccupato per la fase di realizzazione che va bene così. Verso le 20 Zeiad mi è passato a prendere, mi ha portato in una moschea e mi ha fatto vedere come si prega. Poi ci siamo fatti un giro in macchina (per fortuna!) per la caotica via dei mercati e dei negozi. incredibile la confusione. Alla fine abbiamo raggiunto in un pub un suo amico che io chiamo l'uomomerda, perchè tanto non mi capisce, perchè è una specie di manager di una fattoria che produce cibo organico, mipare. solo che lui parla sempre e solo di compost e letame e di quanto fruttino sul mercato. sempre e con chiunque. Dopo cena siamo andati in un altro posto dove ho provato lo shisha, che noi chiamiam narghilè. veramente fico. Qui abbiamo parlato con george ghazal, il proprietario dela ghazal design, che è libanese, si fa capire perfettamente quando parla in ingese ed è simpaticissimo e molto serio professionalmente da quello che ho potuto capire. ha mille idee e oggi lo rivediamo per vedere se si puo' fare qualcosa. tra una cosa e l'altra siamo arrivati a casa alle 3.30. come dice george: "In egitto il tempo non esiste!". Salam alaikum.
(Nella foto un particolare dell'interno della moschea)
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